domenica 3 ottobre 2010

La Lazio vola solitaria in testa; Napoli batte Roma ed è secondo

La domenica pomeriggio della sesta giornata di Serie A riporta in vetta la Lazio. Gli uomini di Edy Reja partono bene, ma per affondare il Brescia devono attendere l'ultimo secondo del primo tempo, quando Mauri sfrutta al meglio un assist del solito Hernanes. Le Rondinelle ci provano nella ripresa con Hetemaj, che sfiora l'incrocio dei pali. Però al 74' perdono Diamanti per la seconda ammonizione e le speranze della squadra di Beppe Iachini finiscono lì.

I biancocelesti si impongono 1-0 all'Olimpico e salgono a 13 punti, vale a dire testa della classifica solitaria in attesa del posticipo Inter-Juventus. Dietro di due lunghezze c'è il Milan, vincente 1-0 al Tardini nell'anticipo serale contro il Parma, ma soprattutto il Napoli.

Gli uomini di Walter Mazzarri vincono il big-match del pomeriggio imponendosi al San Paolo contro la Roma. Dopo un primo tempo equilibrato, nella ripresa i partenopei sfondano. E alla fine passano con un meritato gol di Hamsik al 72'. Finisce 2-0 perché a sei minuti dal termine arriva anche il raddoppio di Campagnaro con netta deviazione di Burdisso e Juan. Questa volta i cambi di Ranieri, che poco prima della rete di Hamsik aveva levato Borriello (e non Totti) per Vucinic, sono serviti a ben poco. I giallorossi se ne vanno al penultimo posto in classifica con soltanto 5 punti, esattamente come il Parma e la Fiorentina.

La Viola, infatti, scivola in casa contro il Palermo. I rosanero passano in vantaggio al 20' con l'ormai solito Ilicic, che mette un gran gol dalla distanza. Al 37' arriva il raddoppio della stella Pastore che salta Frey e segna a porta sguarnita. Nella ripresa la squadra di Mihajlovic si sveglia con la rete di Gilardino (130esimo gol in A al 58'), ma la rimonta si stampa contro Sirigu. Il portiere del Palermo fa infatti gli straordinari. Al 64' para un rigore a Ljajic (mani di Balzaretti) e subito dopo compie una prodezza d'autore sempre sul serbo. A gettare la spugna è poi Montolivo, espulso al 74' per un fallo su Bovo (chiara occasione da gol). Il Palermo intasca la seconda vittoria esterna di fila e sale a quota 8. La Fiorentina rimedia il terzo ko stagionale ed è penultima a +1 sull'Udinese che nel primo anticipo ha battuo 1-0 il Cesena.

A 8 c'è anche il Genoa che batte in extremis il Bari a Marassi (2-1). Un gran gol di Palacio porta avanti gli uomini di Gasperini (36'), ma al 52' Moretti (entrato al posto di Dainelli) commette fallo in chiara occasione da gol rimediando un rosso e concedendo un penalty puntualmente trasformato da Barreto. Caputo all'87' si divora il possibile match-point e al 95' decide tutto il secondo gol stagionale di Luca Toni, che con una gran incornata segna il match. I pugliesi subiscono l'aggancio proprio del Genoa.

Per il resto soltanto pareggi. Al Dall'Ara, Bologna-Sampdoria si chiude sull'1-1. In terra emiliana è un autogol di Portanova su tiro di Koman a portare avanti i blucerchiati all'ultimo istante del primo tempo. Poi arriva il pareggio di Britos al 65' e la Samp si scompone. Cassano, in più, innesca una mezza polemica andandosene senza passare dalla panchina al momento del cambio con Pozzi. Rossoblù e blucerchiati vanno così a braccetto a quota 7.

A dieci punti c'è invece il Chievo, che non va oltre un pareggio a reti inviolate contro il Cagliari al Bentegodi. Per gli uomini di Bisoli (che in settimana ha rotto con la vecchia guardia) si tratta del quarto 0-0 in sei partite. Il totale fa sette punti.

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