domenica 28 giugno 2015

Europei Under 21: la finale sarà Portogallo-Svezia

Fonte: http://www.repubblica.it/
PRAGA – Martedì, all’Eden Stadium, poco importerà se sia stato un ”biscotto” o meno il pareggio tra Portogallo e Svezia nella prima fase. Quel che è certo è che lusitani e scandinavi hanno la possibilità di giocarsi il loro primo titolo europeo Under 21 (per i gialloblù sarebbe addirittura il primo titolo internazionale ottenuto in campo maschile) e saranno chiamati a dare il 100%. È questo l’esito delle semifinali, che aumenta il rimpianto degli azzurrini di Gigi Di Biagio e smentisce i pronostici della vigilia, soprattutto riguardo ad una Germania che si sgretola letteralmente di fronte ai ragazzi di Rui Jorge. Più equilibrata la sfida del Letna, che punisce i danesi con un 4-1 eccessivo, per una squadra rimasta in gara per 83 minuti prima del gol del rosanero Quaison, che ha dato il via alla festa svedese.

POKER SVEDESE ALLA DANIMARCA – Al Letna Stadium, il derby nordico premia la Svezia, anche al di là degli effettivi meriti della squadra di Hakan Ericson. La partita con i danesi appare bloccata nel primo quarto di gara, con le due compagini che provano a pungersi a vicenda senza riuscire ad incidere. L’episodio che cambia il match arriva al minuto 22: un’ingenua spinta di Scholz su Thelin, in area danese, vale il penalty per la Svezia. John Guidetti va sul dischetto e spiazza Busk, è 1-0. Tre minuti dopo, i gialloblù raddoppiano al termine di un’azione che vede lo stesso Guidetti nelle vesti di rifinitore e Tibbling bravo a capitalizzare l’assist del giocatore di proprietà del Mancity. La Danimarca reagisce a caccia del gol, ma gli avversari riescono a chiudersi bene fino all’intervallo e per i primi minuti della ripresa. I biancorossi riaprono l’incontro al 62′, quando una sfortunata deviazione di Linderof smarca Bech a tu per tu con Carlgren, che viene inesorabilmente battuto. Westergaard, Thomsen e Sisto vanno vicini al pari ma il portiere svedese è attento; i suoi compagni, in fase offensiva, approfittano di una Danimarca sbilanciata e prima sfiorano il 3-1 con Khalili, che sfiora il palo, poi lo trovano grazie a Quaison. Il giocatore del Palermo è bravissimo a rubare tempo e palla a Thomsen prima di battere l’incolpevole Busk. I danesi non si arrendono, in pieno recupero colpiscono anche un palo con Bech, ma il contropiede svedese li punisce ancora allo scadere: è Hiljemark a trasformare in oro l’assist di Larsson, per il poker finale.

GERMANIA UMILIATA DAL PORTOGALLO – Molto meno equilibrata la prima semifinale, quella disputata nel pomeriggio ad Olomouc. Allo stadio Ander, il Portogallo infligge un’irriverente “manita” alla Germania, per molti la grande favorita alla vigilia di questo Europeo Under 21. I ragazzi di Hrubesch, invece, tornano mestamente a casa dopo essere stati strapazzati dai lusitani. Portogallo in campo con uno spettacolare e dinamico 4-3-3, più efficace del confuso 4-1-4-1 dei tedeschi, e la differenza è presto evidente: già al quarto d’ora, Sergio Oliveira, su assist di Ricardo, coglie in pieno il palo con un tiro preciso dal limite. La goleada comincia al minuto 25′, con Bernardo Silva che entra in area indisturbato e sigla il vantaggio con un sinistro violento. Otto minuti dopo, sugli sviluppi di un corner, Ricardo insacca agevolmente da pochi passi; il tris arriva subito prima del riposo, con un gran sinistro di Ivan Cavaleiro che si insacca all’incrocio alle spalle di Ter Stegen. La ripresa, di fatto, è solo una formalità: i tedeschi non ci credono più, mentre il Portogallo palleggia e si diverte. Al 46′ è Joao Mario a firmare il tabellino dei marcatori, con la complicità di una deviazione di Heintz. Il definitivo 5-0 arriva al 71′ con Horta, bravo a capitalizzare il delizioso assist di Cancelo.

(FONTE: Repubblica)

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