sabato 24 settembre 2011

Napoli e Fiorentina pareggiano e agganciano la vetta

C’è Jovetic in versione punta centrale, il vecchio ruolo che ricopriva da giovane, anzi, macché giovane, da “bambino”, quando era capitano diciottenne al Partizan Belgrado: Sinisa Mihajlovic prova la carta a sorpresa, consigliato e rinvigorito dalla doppietta con cui lo Jo-Jo è tornato al gol su azione stendendo il Parma nel turno infrasettimanale. “El Tanque” Silva langue invece in panchina, nonostante un secondo tempo di quantità contro i gialloblù con il quale aveva provato a scrollarsi di dosso un avvio un po’ rugginoso: Miha, scelta azzeccata.
Dopo un inizio un po’ contratto, con le discese di Zuniga a impensierire Pasqual sulla destra, la Fiorentina trova la quadratura del cerchio imponendo alla partita un ritmo compassato e facendo possesso palla a centrocampo: ad uscire dal copione ci pensano poi i guizzi di Jovetic e le corse di Cerci sulla destra (che a fine gara Mihajlovic definisce "da Nazionale" - vedi primo LINK a destra sotto la foto), anche se l’occasione più pericolosa casca sulla zucca di Natali sugli sviluppi di una punizione al 43’: fantastico De Sanctis nell’opporsi d’istinto.
Lavezzi fa più fumo che arrosto, Hamsik non punge, e Cavani, eccezion fatta per un diagonale velenosissimo al 40’, non riesce a trovare sostegno sufficiente dai suoi compagni di reparto, complice anche una prestazione di grandissimo sacrificio di Behrami e Munari a centrocampo: la Fiorentina approfitta di un Napoli lento ed impreciso fino al 60’, con Jovetic e Montolivo a bombardare De Sanctis dalla distanza, poi la partita cambia improvvisamente quando Boruc si allunga per deviare in corner una sassata di Inler. Complice anche il naturale appannamento di una Fiorentina che ha speso tanto nella prima metà di gara, il Napoli riprende fiducia e costruisce cinque palle-gol nel giro di 7’: un rigore non concesso per un tocco con il braccio in area di Pasqual, i guantoni di Boruc e gli anticipi di Natali sottorete tengono però a galla la barca di Mihajlovic. Vargas, ancora lontano dalla condizione fisica ideale, scoppia, Cerci rallenta vistosamente e anche Jovetic non dà più il sostegno fornito nel primo tempo sulla trequarti: il risultato è che la Fiorentina non esce più dalla propria metacampo, ma il Napoli, pur insistendo a ripetizione con Zuniga e Campagnaro sulla destra, non ha fortuna nelle mischie in area con Cavani e Lavezzi. Mihajlovic si arrocca inserendo Romulo, Kharja e Lazzari, mentre Mazzari si gioca il tutto per tutto appesantendo il reparto offensivo con Pandev e Santana, ex di turno: il sacrificato è Lavezzi, che non la prende benissimo, salutando il tecnico con una smorfia sul volto mentre passa di fianco alla panchina. La Viola vacilla, ma resta strenuamente in vita per una lunghissima mezzora, quando Romulo e Jovetic riescono a far rifiatare la retroguardia nel finale. Lo 0-0, o pareggio che sia, a conti fatti, ci sta.

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