Vittoria di misura per il Milan di Allegri che nell'anticipo della quinta giornata di Serie A ha superato a San Siro il Cesena per 1-0. A decidere un match avaro di occasioni da rete un pallonetto all'incrocio dei pali di Seedorf dopo appena 5' di gioco. Nella ripresa ci ha provato Cassano ma senza successo. Per i rossoneri, scesi in campo con dieci assenti, è la prima vittoria in campionato. Cesena ultimo a quota zero punti in classifica.
Contavano solo i tre punti in casa Milan e quelli sono arrivati. L'ambiente rossonero si può accontentare in questo momento di aver ottenuto il massimo risultato col minimo sforzo sfruttando un'invenzione di Seedorf a inizio partita per portare a casa l'intera posta in palio, oggi più che mai fondamentale per il proseguio del campionato in attesa di recuperare uno dopo l'altro i dieci potenziali titolari assenti. Dall'altra parte resta un Cesena ultimo in classifica, forse sfortunato a subire gol a freddo con un'incertezza del proprio portiere ma sicuramente sceso in campo con un atteggiamento troppo poco propositivo. Il contrario di quanto dichiarato alla vigilia dal tecnico Giampaolo.
In partenza Allegri ha dato fiducia a Taye Taiwo (esordio in Serie A per il nigeriano) riproponendo in avanti gli unici due attaccanti in buone condizioni rimasti: Cassano ed El Shaarawy. Dietro di loro Emanuelson, jolly olandese acquistato come terzino e proposto in campo in tutte le posizioni tranne che in quella. I romagnoli invece hanno snaturato una convinzione di gioco passando dal 4-3-3 standard a un difensivista 4-4-1-1 con il chiaro tentativo di chiudere ogni spazio ma regalando di fatto un tempo ai padroni di casa. La strategia iniziale infatti è saltata dopo appena cinque giri d'orologio grazie a Clarence Seedorf che da azione d'angolo pennella all'incrocio dei pali un tiro-cross su cui Ravaglia paga tutta l'emozione dell'esordio a San Siro. Da quel momento in poi la gara prende i binari rossoneri con ritmi blandi e poche occasioni da una parte e dall'altra. Un gioco voluto dal Milan, una fuoriserie con poca benzina nelle gambe e per questo motivo capace di assicurare solo pochi chilometri coi suoi cavalli nel motore. Ne esce una ragnatela di passaggi fitti, quasi da fermo, con qualche verticalizzazione qua e là portata avanti soprattutto da Cassano e dallo stesso Seedorf. Il tutto di fronte a un Cesena pericoloso solo nei primi minuti con Candreva e con un colpo di tacco da fotografia di Comotto. Quanto basta.
Giampaolo prova a tornare sui suoi passi tornando in campo nella ripresa con un 4-3-3 più offensivo nelle intenzioni che nella realtà. Ghezzal per Candreva, migliore dei suoi nel primo tempo, e Eder per l'acciaccato Martinez non portano grattacapi al Milan di Allegri attentissimo a non concedere spazi e occasioni da gol dopo un inizio di stagione con una difesa colabrodo. A ritmi da slow-motion Van Bommel giganteggia davanti alla difesa, Taiwo in grande difficoltà lascia il posto a Zambrotta e Seedorf con Cassano disegnano potenziali occasioni senza un terminale offensivo. Ma va bene così perché dall'altra parte Mutu non impegna mai Abbiati che passa una serata in tutta tranquillità. Alla fine arrivano i tre punti e questo alla fine dei conti era l'obiettivo. Si muove la classifica in attesa di tempi migliori e soprattutto di rientri importanti. Per il Cesena invece un'altra prestazione da dimenticare. Se i romagnoli non cambieranno registro in fretta li attenderà un campionato molto più difficile di quanto si potesse immaginare dopo gli innesti estivi.
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