Delneri cambia 4/11 rispetto alla formazione sconfitta dal Palermo a Torino nell'ultimo turno di campionato. Rinaudo, un centrale, fa il terzino destro, ed esordisce così in bianconero. Debutto invece dal 1' per Aquilani, preferito a Marchisio, mentre in avanti gioca la coppia pesante, Amauri-Iaquinta. Bisoli risponde affidando a Perico la fascai destra, a centrocampo c'è Lazzari, con il suo sinistro fatato.
La Juve del primo tempo ha un nome e un cognome: Milos Krasic. Il serbo segna due volte, sempre al volo, di destro. Sono i suoi primi gol in maglia bianconera. E se finora aveva fatto intravedere spunti interessanti in velocità, stasera dimostra di saper anche finalizzare. E la curva bianconera quasi si confonde: quella sagoma bionda sempre in movimento, che tira ad ogni occasione, sempre proprio un indimenticato ex idolo bianconero: Pavel Nedved. Per il resto la Juve è propositiva, possente, anche se un po' confusionaria. Davanti Iaquinta si dà un gran daffare, ma si divora un paio di palle gol, mentre Amauri non vede la porta e si limita ad un lavoro oscuro di sponda. Il Cagliari soffre la forza d'urto bianconera, anche se in contropiede sa far male a una difesa, quella di Delneri, che in questo inizio di stagione non dà mai l'idea di sicurezza assoluta: Lazzari se ne va sulla sinistra centra per Matri, che sbuca dietro Chiellini e mette dentro il provvisorio pareggio. I sardi non faranno altro, sottoporta, e all'intervallo la Juve è meritatamente avanti, 2-1. Niente di scintillante, ma qualche segnale incoraggiante, dopo il Palermo, c'è.
La Juve stavolta ha la freddezza sottoporta per chiudere i conti. Segna il 3-1 con Bonucci, al solito pericolosissimo nei suoi inserimenti offensivi sui calci piazzati. È la terza volta in 5 uscite di campionato (dopo Samp e Udinese) che la Juve segna almeno tre reti. La Juve ora straripa, anche se dietro qualche spazi lo lascia sempre e l'indemoniato Matri trova sempre il modo di fare venire i brividi a Storari, battuto di nuovo nel finale, su passaggio ancora di Lazzari. Ma la gara non è in discussione perchè Krasic è in serata di grazia, gli va bene tutto, come quando perfeziona la personale tripletta grazie anche alla deviazione finale di Astori. La Juve fa poker e risale in classifica sino a -3 dall'Inter. E fra 7 giorni, a San Siro, si giocherà lo scontro diretto con in mente un pensiero stupendo.
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