giovedì 26 agosto 2010

Ibra-Milan, slitta ancora l'affare, ma Galliani è disposto ad andare fino in fondo

Raiola, procuratore dice che l'accordo è lontano, ma si sa quanto si giochi sul filo psicologico in queste trattative a oltranza. Certo è che il Milan per Ibra non molla un centimetro. "Per lui si tratta ad oltranza, abbiamo definito i conti e ci siamo spiegati, bisogna cercare di far quadrare tutto. Mi fermo fino a martedì, perché il mercato chiude il 31 agosto", ha detto l'amministratore delegato del Milan Adriano Galliani al termine della riunione odierna con il presidente del Barcellona Sandro Rosell e con il procuratore di Zlatan, Mino Raiola, conclusasi alle 13:46 di oggi.
Visto che un accordo non è ancora stato trovato, Rosell ha proposto alle parti di continuare la trattativa ad Ibiza, dove il presidente del Barça passerà il fine settimana. "Non vado con Rosell ad Ibiza - ha detto ancora Galliani - ma siamo d'accordo che se c'è il contratto da firmare lui torna qui a Barcellona. Il Milan ha deciso di comprare Ibra. Non si parla più di prestito". "Sia il Barcellona che il Milan hanno chiarito i rispettivi punti di vista - ha continuato il dirigente del Milan -. A questo punto le due società lavorano a una cessione definitiva, quindi nessun prestito. Ma la strada è ancora lunga, e direi che le probabilità che l'affare si concluda sono del 50%.
Comunque Borriello non è in vendita, mentre abbiamo una trattativa in corso per Huntelaar (vicino ai tedeschi dello Schalke), ma dipende solo da lui. Finora non ho ancora avuto contatti diretti con Ibra, sto andando da lui".
Rosell infatti, secondo quanto riportato da Sky Sport 24, ha acconsentito un incontro tra il Milan ed Ibrahimovic, per trattare direttamente sull'ingaggio. A questo proposito Raiola, intervistato da Sky Sport 24, ha detto che "ridursi lo stipendio non è bello, ma a volte è necessario per chiudere un affare". Galliani ha anche confermato che come alternativa ad Ibra il Milan aveva pensato al brasiliano Robinho, che avrebbe già sottoscritto un impegno nel corso di un 'blitz' dell'altro dirigente milanista Ariedo Braida a Manchester: "è vero, era un'alternativa - ha detto Galliani di Robinho -: essendo extracomunitario abbiamo lasciato una casella aperta con la partenza di Dida ma fino a gennaio prossimo possiamo occuparla".

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