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E' l'Uruguay in realtà ad aver cominciato con veemenza, ma dopo circa un quarto d'ora i padroni di casa hanno iniziato le loro incursione nell'area di rigore avversaria. Nonostante i vari tentativi di Sanchez e di Arturo Vidal, gli uruguaiani si difendono molto bene e riescono a non dare troppi punti di riferimento ai cileni, spinti sin dall'esordio dai 50mila dello Stadio Nazionale del Cile di Santiago.
Nel secondo tempo la partita si inasprisce, a tal punto che Edison Cavani - già di pessimo umore dalla vicenda del padre arrestato - viene ammonito e poi espulso; verdetto che l'ex-napoletano fatica ad accettare ed esce dal campo solo dopo tante proteste e il tentativo di rissa con Jara - reo comunque di averlo stuzzicato poco prima dell'espulsione - e con altri giocatori avversari.
La Celeste, rimasta dunque in dieci, perde progressivamente lucidità in fase offensiva e soprattutto in fase difensiva. Muslera infatti è chiamato a salvare almeno in due occasioni il possibile vantaggio della Roja, che però alla fine arriva comunque con un bellissimo goal dal limite dell'area realizzato dall'ex-juventino Mauricio Isla all'81°.
L'Uruguay, con le energie residue, tenta qualche timido riavvicinamento all'area di rigore cilena. Ma per loro piove sul bagnato: all'88° infatti arriva il secondo cartellino giallo per Fucile. Anche in questo caso, il giocatore protesta animatamente e ci vogliono almeno due minuti per convincerlo ad andare negli spogliatoi.
Vengono designati 4 minuti di recupero nei quali non succede più nulla. Finisce 1-0 per il Cile che può festeggiare il suo ritorno, dopo 16 anni, tra le migliori quattro. Per la prossima avversaria della Roja, bisognerà attendere l'esito di Bolivia-Perù.
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