lunedì 2 febbraio 2015

Serie A: Juve e Roma pareggiano, Napoli vince e consolida il terzo posto


La Roma pareggia ancora. Nell'anticipo del sabato sera, la squadra di Rudi Garcia è costretta a inseguire ancora una volta, pure se in casa, gli avversari. L'Empoli infatti si porta in vantaggio al 39° con un gol su calcio di rigore di Maccarone. Nella ripresa, al 57°, il pareggio giallorosso arriva con una bella conclusione dell'ex interista Maicon. I toscani come successo nel confronto con l'undici capitolino Coppa Italia, resistono bene ai padroni di casa e li costringono così all'1-1 finale.

Del pareggio della Roma, non ne approfitta particolarmente la Juventus di Massimiliano Allegri che allo stadio Friuli rischia un pò nel primo tempo e seppur crea occasioni - due in particolare con Pereyra e Tevez - non riesce a bucare la porta degli uomini di Stramaccioni. Finisce dunque 0-0 e bianconeri (piemontesi) che restano a +7 sui giallorossi.

Terza vittoria consecutiva per il Napoli di Benitez che vincono in casa del Chievo seppur non troppo facilmente. Gli azzurri si portano in vantaggio con l'autogol di Cesar al 18°, ma incredibilmente solo 7 minuti dopo restituiscono il favore ai clivensi con l'autorete di Britos. I padroni di casa si difendono, ma al 62° il nuovo arrivato Manolo Gabbiadini manda il pallone nel sette e regala la vittoria ai partenopei che adesso insidiano a -4 il secondo posto occupato dalla Roma.

In chiave terzo posto, fallisce malamente la Sampdoria. Il Torino padrone di casa infatti, serve una vera lezione di calcio agli uomini di Mihajlovic dapprima con la tripletta dell'ex juventino Fabio Quagliarella (16°, 29° su rigore, 65°) e poi con le reti di Amauri al 75° e di Peres al 93°, intervallate dal gol della bandiera di Obiang al 76°. Finisce 5-1. Gli uomini di Ventura ottengono la seconda vittoria consecutiva, mentre la Sampdoria adesso è a meno 5 dalla zona Champions League.

Marca male anche per la Lazio di Stefano Pioli, costretta alla sconfitta da un Cesena che dopo la vittoria a Parma della scorsa giornata, si rilancia fermamente per la salvezza. Succede tutto nel secondo tempo, quando al 60° Defrel porta in vantaggio i romagnoli, successivamente l'autorete di Cataldi porta i padroni di casa sul 2-0. La Lazio a questo punto si scuote e accorcia le distanze all'87° con il solito Mirolav Klose, ma non riesce ad arrivare al pareggio. Finisce 2-1 per i bianconeri e Lazio che come la Samp, perde terreno dal terzo posto restando a meno cinque dal Napoli.

Prosegue la marcia verso i 40 punti, con probabilmente un'occhiata all'Europa, per il Palermo di Iachini. Nonostante il vantaggio del Verona con Tachtsidis all'8° minuto, i rosanero trovano al 18° il pareggio con Dybala e completano poi la rimonta al 79° con la marcatura di Belotti. Siciliani a meno dieci dai 40 punti, ma a 4 punti dall'attuale zona Europa League.

Nel confronto diretto per la salvezza tra Atalanta e Cagliari, respirano gli uomini di Colantuono. Bergamaschi in vantaggio con Biava al 18° e sardi che pareggiano al 44° con Dessena. La partita si inflaziona sull'1-1 per quasi tutto il secondo tempo, ma in pieno recupero, al 94°, i nerazzurri mettono il sigillo sulla partita con la rete di Pinilla.

Anticipo del sabato pomeriggio a reti pari tra Genoa e Fiorentina. L'undici rossoblu si porta in vantaggio al 14° con un (manco a dirlo) autogol di Tatarusanu, ma nella ripresa, al 54°, Gonzalo Rodriguez ottiene il pareggio per i viola. Non sarà ricordata per grandi emozioni questa partita, ma senza dubbio si trascina molte polemiche da parte dei padroni di casa nei confronti di alcune decisioni arbitrali.

L'ultimo anticipo, quello dell'ora di pranzo, sorride al Sassuolo che al Mapei Stadium di Reggio Emilia, batte l'Inter di Roberto Mancini e la scavalca in classifica. Neroverdi in vantaggio con Zaza al 17°, ottengono il raddoppio al 29° con Berardi. I nerazzurri seppur in netta difficoltà, riescono a riaprire la partita all'83° con Icardi, ma in zona Cesarini i padroni di casa ottengono un calcio di rigore che Berardi realizza per il 3-1 finale. Da registrare la contestazione dopo il fischio finale dei tifosi ospiti e la reazione molto irruenta da parte dell'autore del gol Icardi. 

L'altra parte di Milano invece torna a sorridere nel posticipo serale. Allo stadio San Siro infatti, il Milan di Filippo Inzaghi vince contro il Parma e torna a sperare a un posto se non in Champions League, quanto meno in Europa League. Padroni di casa in vantaggio al 17° con Menez, subiscono il pareggio emiliano dell'ex Nocerino al 24°. Sembra l'ennesima serataccia per l'undici rossonero, ma nel secondo tempo ancora Menez segna, al 57°, la rete del secondo vantaggio. I biancoscudati provano a riportarsi in parità, però al 76° Zaccardo chiude la partite siglando il gol del definitivo 3-1. Milan che torna dunque a vincere e a sperare, mentre Parma sempre più ultimo a dieci punti dalla salvezza e con un destino societario tutto da decidere.

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