La prova del brasiliano merita un discorso a parte: non ancora a suo agio quando c’è da coprire gli spazi, l’ex Vasco da Gama ha mostrato abilità nel ricevere la palla tra le linee, cambio di pallo, tocchi vellutati e una buona predisposizione al dialogo con i compagni. Il primo esame lo ha superato piani voti. Esattamente come Obinna che ha corso molto sulla fascia , ma che ha trovato anche il tempo di segnare due reti decisive: la prima con uno splendido diagonale successivo a un suggerimento di Cambiasso, il secondo con una conclusione deviata da un avversario.
La festa è stata completata dal Primavera Biraghi, autore del 3-0 con uno spettacolare destro, ma a brillare sono stati anche (e soprattutto) Cambiasso, implacabile nel distruggere la manovra degli avversari e sontuoso in alcuni suggerimenti, e il resto della vecchia guardia (Zanetti, Cordoba e Materazzi), implacabile in difesa. Castellazzi, anche lui all’esordio come Coutinho, Biabiany e i Primavera, è stato impegnato solo nel finale: merito della scarsa compattezza tra i reparti mostrata e di una discreta circolazione del pallone, due delle richieste fatte al gruppo da Benitez.
Balotelli ha visto il match contro il suo futuro da bordo campo salutando gli assistenti di Mancini che tra qualche giorno saranno i suoi tecnici. Nella notte l’Inter è rientrata in pullman da Baltimora a Philadelphia e stamani si allenerà al NovaCare Complex.
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