giovedì 5 agosto 2010

Lega Serie A: addio alle radiocronache locali

La Lega di Serie A ha diffuso gli orari di inizio delle partite del prossimo campionato confermando il nuovo anticipo di domenica mattina. I weekend inizieranno di regola al sabato con gli anticipi delle 18 e delle 20.45, mentre di domenica si giocherà un anticipo alle 12.30. Alle 15 di domenica sono in programma sei partite, mentre alle 20.45 si disputa il tradizionale posticipo serale. Ma a far discutere è soprattutto il divieto assoluto di radiocronache per le emittenti private.
“E’ in ogni caso tassativamente vietata al licenziatario la tele audiocronaca e/o l’audiocronaca della gara, in diretta e/o differita, effettuata dallo stadio, dagli studi televisivi e/o da qualsiasi altra postazione”. Poche righe per una novità in ambito televisivo locale che, dopo trent’anni, stravolgerà le abitudini di milioni di italiani. Si possono leggere all’interno del comunicato ufficiale della Lega Calcio di Serie A dal titolo “Assegnazione dei pacchetti di diritti audiovisivi non esclusivi” e potrebbero avere come conseguenza la chiusura di trasmissioni televisive storiche, togliendo al tifoso rimasto a casa la libertà di scelta.
Dalla prossima stagione infatti solo la Rai, che ha pagato a caro prezzo l’esclusiva pensando alla trasmissione “Quelli che il calcio”, potrà trasmettere dagli stadi italiani durante lo svolgimento delle partite (oltre naturalmente alle dirette delle gare sul satellite e sul digitale terrestre). Per tutti gli altri sarà, almeno nelle (buone) intenzioni il buio assoluto. Niente più inviati pronti ad esplodere ai gol, niente salotti in studio con ospiti piu’ o meno qualificati. Niente più personaggi diventati ormai famosi nell’immaginario collettivo per le loro telecronache e per le loro esultanze esagerate. Il tutto cresciuto a dismisura in anni e anni di trasmissioni fiorite sui network locali senza ‘bucando’ l’esclusiva pagata da Rai e altre reti nazionali.
“Praticamente è vietata ogni cosa – ammette Maurizio Rossi, proprietario ed editore di Primocanale – bisognerà vedere se il regolamento è legittimo e verso quale situazione andremo a finire. Chi ha puntato solo sul calcio riceverà un brutto colpo, noi abbiamo fatto altre scelte ma è vero che ci poniamo la domanda se fare o no la trasmissione la domenica pomeriggio”.
In ballo ci sono tanti soldi e soprattutto quesiti legali legati al diritto di cronaca, ma non solo. “Vedremo – prosegue il patron di Primocanale e Primocanalesport - cosa succederà se uno non dovesse firmare il regolamento. Ci sarà probabilmente una trattativa anche per capire se si è tenuti lo stesso ad osservarlo”.
Duro anche il commento di Massimiliano Monti, editore di Telenord: “Stiamo prendendo contatto con i nostri legali, riteniamo che sia leso il diritto di cronaca. Non permettere neanche alcuni minuti di audiocronaca sinceramente mi sembra esagerato”.
Il proprietario di Telenord appare stupito e sorpreso dal nuovo regolamento dedicato alle televisioni locali. “Il problema e’ legato soprattutto ad una discussione di principio: la partita in se’ e’ informazione o spettacolo? Una discussione che va avanti da tempo. Noi riteniamo che sia informazione e dunque soggetta al diritto di cronaca, un diritto che non può essere cancellato da un contratto; chi scrive i regolamenti la intende invece come spettacolo. Inoltre se dobbiamo pagare vorremmo avere la possibilità di scegliere quali immagini mandare in onda, invece secondo il regolamento dovremmo limitarci a ritrasmettere prima della gara il segnale che la Lega ci concede”.
Di fatto, secondo il nuovo regolamento, sarà possibile solamente con le immagini prodotte e fornite dalla Lega, mandare in onda un abbondante pre gara sino a dieci minuti dall’inizio della stessa e nel post partita le interviste dagli spogliatoi. Il tutto seguendo regole precise. Ma per poter trasmettere tutto cio’ ogni televisione dovra’ comunque comprare un pacchetto “Silver Highlits” al costo, ad esempio in Liguria, di 30.000 euro per l’intera stagione, senza però poter scegliere cosa mandare in onda.

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