lunedì 2 agosto 2010

Juve, l'agente di Aogo: «Gli piacerebbe la Serie A»

TORINO, 2 agosto - Dennis Aogo a casa della Juve o comun que nei pressi ( l’incontro potrebbe tenersi a Mila­no). Avverrà oggi per stessa ammissione della parte tedesca. Ovvia mente non sarà il diretto interessato a raggiunge re l’Italia, ma il tutto av verrà attraverso interpo ste persone. Perché a presentarsi davanti a Beppe Marotta saranno l’agente del laterale, Gor don Stipic, arrivato a Mi lano sabato pomeriggio, e il collega Claudio Vigo relli ( che lo coadiuva nel le operazioni italiane). L’incontro, nell’ottica di chi assiste Aogo ha la va lenza di ottenere rassicu razioni sulle reali inten zioni bianconere, dal mo mento che dopo i primi contatti, definiti positivi, la situazione si è un po’ arenata. Il che può signi ficare tutto, come niente, perché è da un mese che Marotta evita di affonda re i colpi in qualsiasi di rezione, preferendo dedi carsi al complicato capi tolo delle cessioni. La tattica bianconera, va detto, ha il pregio della chiarezza: prima di rein vestire, bisogna ricavare liquidità dal mercato. Ed è altrettanto chiaro che un terzino sinistro prima del 31 agosto verrà ac quistato.

PRONTO AL SI’ - Aogo, dal canto suo, non sem bra aspettare altro che una chiamata dai diri genti di corso Galileo Ferraris. Stipic da questo punto di vista non fa mi steri: « Dennis ad Ambur go si trova bene, ma l’i dea di giocare nella vo stra serie A e in partico lare nella Juve lo entu siasma » . Anche la diri genza bianconera sembra propensa a inve stire sul giocatore di ori gine nigeriana, si tratta ( al di là della questione cessioni prima citata) di verificare l’atteggiamen to dell’Amburgo. In occa sione dell’amichevole di Lubecca il presidente dei tedeschi, Bernd Hoff mann e Marotta si sono brevemente incontrati, ma l’argomento è stato solo sfiorato. Mentre in occasione del precedente blitz a Monaco del dg bianconero e di Fabio Pa ratici, i discorsi con gli omologhi dell’Amburgo furono decisamente più approfonditi, sia al ri guardo delle eccedenze bianconere ( a quel tempo si parlò soprattutto di Diego), sia per i princi pali giocatori dell’Am burgo.

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