Per vederle affrontarsi in campo bisogna aspettare la Supercoppa. Ma per i botta e risposta mediatici va bene anche un venerdì di fine luglio. Perché dopo la battuta di Francesco Totti sui “due scudetti rubati dall’Inter” e il conseguente deferimento del capitano romanista, è il turno della replica di Dejan Stankovic.
Il centrocampista serbo, nel corso di un’intervista al Corriere dello Sport, ha voluto rispondere con una stoccata. "Quella frase l'ho presa come uno scherzo – ha detto Stankovic - perché conosco Totti e vi assicuro che ha rosicato parecchio per le nostre vittorie e, come i bambini che vogliono vendicarsi, ha cercato di colpirci. Noi però non abbiamo rubato niente e lui rosica”.
Solo battutine condite da un pizzico di rivalità. Decisamente diverso è il discorso che Stankovic affronta parlando della prossima stagione. Un’annata che molto probabilmente verrà affrontata senza Mario Balotelli: “Il calcio italiano ha perso tanti giocatori di classe, non solo dei giovani promettenti ma anche grandi campioni. Prendiamo per esempio Ibrahimovic: sembrava che l'Inter senza di lui non potesse neppure scendere in campo e invece, con tutto il rispetto per Zlatan, abbiamo vinto tutto".
Ora manca solo la ciliegina sulla torta, il Mondiale per club. “Vi racconto un aneddoto: a dicembre, quando il Barça ha vinto il Mondiale per club conquistando il suo sesto titolo, ero con Julio Cesar e ci siamo detti 'Quando mai noi faremo una cosa del genere?'. Ora il più è alle spalle e possiamo eguagliarli".
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