«Sono motivazioni che servono a un allenatore quando arriva a un certo livello e guida squadre che possono ambire a vincere la Champions - afferma il tecnico portoghese -. Siamo in pochi ad averne vinte due, in pochissimi ad averne vinte due con due club differenti (Happel e Hitzfeld, ndr). Ho tanto tempo davanti per vincere la terza». Anche se riuscirci al primo colpo è impresa ardua, ammette Mourinho, che ricorda: «Normalmente l’apice del successo lo si ottiene al secondo anno: al secondo anno al Porto ho vinto la Champions, al secondo all’Inter ho vinto la Champions. Il secondo anno - continua - è quello della maturità, perchè un allenatore, al primo anno, rischia di trovare sempre sorprese negative». Ad esempio, «giocatori che si pensa siano migliori di quello che sono, giocatori che si pensa siano più professionali di quanto non lo siano: insomma - precisa - errori che si commettono in una fase iniziale». Ma Mourinho non cerca scuse, è convinto di poter centrare la Champions già al primo colpo con il Real: «Mi piace mettere pressione a me e ai giocatori e dico che già quest’anno è possibile farcela». Quanto al mercato, l’ex tecnico dell’Inter assicura che «non si faranno follie» e ammette l’interesse per Sami Khedira, che secondo la stampa tedesca piace anche a Chelsea e Bayern Monaco.
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