
Durante il day one del raduno, il presidente Berlusconi ha elogiato platealmente "il più grande campione di tutti" Ronaldinho, sostenendo come la sua presenza in campo giustifichi di fatto da sola il prezzo del biglietto, blindandolo "a vita" nella società rossonera. Appena tre giorni dopo il fratello procuratore De Assis, intervistato da Sky Sport 24, ritiene che il futuro del brasiliano dipenda dalla volontà di Dio. Sebbene il rinnovo non sia particolarmente in discussione (e non potrebbe essere altrimenti viste le parole del numero uno rossonero), appare chiaro come l'agente abbia colto la palla al balzo, tramutando la piena fiducia su Dinho in un punto di forza pesante da mettere sul piatto della bilancia in vista delle contrattazioni per il rinnovo. L'ingaggio attuale di Ronaldinho recita 8 milioni di euro a stagione: la proposta di rinnovo non dovrà essere troppo lontana da quelle cifre, altrimenti il Dio (Denaro) tornerà a bussare alle porte del Gaucho, sotto le vesti degli emissari dei Los Angeles Galaxy. La parola "spalmare", tanto cara alla società nell'attuale clima di austerity e di fair-play finanziario, in questo caso non pare proprio appropriata.
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