Per chi viveva la domenica con la passione per il calcio e con l'ansia di controllare periodicamente la schedina, i 50 anni della famosissima trasmissione radiofonica "Tutto il calcio minuto per minuto" sembrano essere pochi. Un passato invidiabile, la storia di un programma che ha portato il calcio nelle case degli italiani e sebbene inizialmente tutto partisse dal secondo tempo di tre partite principali, Tutto il calcio si è evoluto e nel proseguo della sua esistenza, è diventato un completo e dettagliato quadro di aggiornamenti in tempo reale.La trasmissione fu ideata il 10 gennaio 1960 da Guglielmo Moretti, insieme a Sergio Zavoli e Roberto Bortoluzzi, il quale poi sarebbe stato il conduttore della trasmissione. La prima puntata ufficiale vide collegati da Milano Nicolò Carosio per Milan-Juventus, da Bologna Enrico Ameri per Bologna-Napoli e da Alessandria Andrea Boscione per Alessandria-Padova. I maggiori inviati negli stadi erano i giornalisti Enrico Ameri, Sandro Ciotti, Claudio Ferretti, Alfredo Provenzali, Beppe Viola, Massimo Valentini, Ezio Luzzi, Enzo Foglianese che per anni sono state le voci domenicali che tutti i tifosi o appassionati di calcio italiani, hanno imparato a conoscere.
Nel 1987 Bortoluzzi - dopo 27 anni - abdica per Massimo De Luca e poi nel 1988 per Alfredo Provenzali che oggi, insieme ad Filippo Corsini (conduttore del sabato per le partite di Serie B), rappresenta il secondo ciclo della famosa trasmissione.
Impossibile quindi non ricordare la storia di questo programma che oggi, se si pensa all'esistenza di Sky e Mediaset Premium, sembra essere obsoleto, ma in realtà è semplicemente la storia del nostro calcio e perchè no, della nostra nazione.
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