Era l'uomo che tutti in casa Udinese aspettavano e lui, questa volta, si è fatto trovare pronto. E' Totò Di Natale che, con la doppietta segnata alla Reggina, torna ad assaporrare la gioia del gol dopo 5 giornate di diguno, ma soprattutto permette ai suoi di continuare a sognare l'Europa. E se non sarà Champions League, quasi sicuramente sarà Uefa.
A conti fatti, evidentemente, la voglia di Europa è stata una forza motrice più potente della voglia di restare in A, percheè almeno nel primo tempo, la Reggina in campo non si è proprio vista. E se è vero che prendere gol dopo appena 8 minuti, spesso taglia le gambe, è altrettanto vero che la squadra di Ulivieri, nei primi 45 minuti, è stata veramente una presenza ectoplasmatica.
L'Udinese così chiude in vantaggio di un gol, la prima frazione e, per la verità, già nei primi 45 minuti avrebbe potuto chiudere la partita. Gran possesso palla, monopolio delle fasce, spazi attaccati con decisione. La Reggina non arriva quasi mai sul fondo, ci prova con i cross di Cozza dalla trequarti, ma Makinwa e Amoruso non riescono mai a liberarsi di Lukovic e Zapata. Di Natale fallisce il raddoppio dopo uno spettacolare contropiede di Floro Flores, Amoruso calcia su Handanovic l'unica occasione dei calabresi.
Nell'intervallo, Ulivieri decide di richiamare in panchina Missiroli e di inserire Brienza. Mossa perfetta perchè la Reggina torna in campo più decisa. L'Udinese, peròm, non se accorge e continua con il suo gioco arrivando al 2-0 con Di Natale al termine dell'ennesimo contropiede. I calabresi hanno un moto d'orgoglio e accorciano le distanze con Modesto a un quarto d'ora dalla fine. La Reggina ci prova con tanto cuore, ma anche tanta imprecisione, senza riuscire ad impegnare Handanovic. Così, allo scadere dei 4 minuti di recupero, Di Natale parte in solitaria dalla propria metà campo e batte definitivamente Campagnolo.
Vittoria meritata per l'Udinese, per la Reggina, ora, la situazione si fa preoccupante: 18 punti in classifica sono veramente pochi.
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